lunedì 21 febbraio 2011

BERNARD SIMIOT - Il tempo dei Carbec


DOVE: Saint Malo, Bretagna.
QUANDO: prima metà del 1700

Nella Francia ancora lontana dalla rivoluzione, un romanzo che sembra intriso dell'odore di salsedine e di pesce ci conduce nella piccola ma combattiva Saint Malo, cittadina del Nord della Francia in perenne competizione con la rivale Nantes. Qui, la giovane Marie Leone Carbec, tenace e fiera come tutti i suoi compaesani e ritrovatasi - come molte altre spose di uomini di mare - improvvisamente vedova, prende saldamente le redini della propria famiglia, sotto la guida dell'intraprendente zia Clacla (un passato da pescivendola, prima che da contessa). Da un lato l'attività commerciale del marito, dall'altra ben quattro figlioli - tre maschi, una femmina - da sistemare; la giovane Marie Leone senza mai demordere nè cedere alle moine di chi la vorrebbe di nuovo moglie, si dedica anima e corpo a questa sua speciale missione. Sull sfondo, lo srotolarsi della storia: il giovanissimo Luigi XV ritrovatosi suo malgrado re a soli cinque anni e perciò sostituito fino alla maggiore età da Filippo Borbone d'Orleans; l'ambiziosa reggenza di quest'ultimo, che però per la discutibile politica economica - anche sotto l'influenza del banchiere John Law, fautore di alcune manovre piuttosto rischiose - attirò ben presto il malcontento soprattutto di quella parte della popolazione che faceva del commercio la propria fonte di reddito. E ancora, i viaggi della Compagnia delle Indie Orientali verso l'umida India e i verdeggianti caraibi, l'ignobile pagina della tratta degli schiavi, i corsari che proprio di Saint Malo hanno fatto, negli anni, la fiorente cittadina che è.
Sopra tutto questo, l'affascinante Marie Leone, solida come i bastioni della sua città, che oppongono costantemente il petto allo sferzare delle onde, avanza con passo sicuro, costruendo passo passo il destino dei propri figli.

UN ASSAGGIO:

"Dopo aver dato loro l'illusione di appartenere alla razza dei conquistatori, l'India li aveva dolcemente inghiottiti con la sua vita facile, i suoi domestici a buon mercato, le sue mulatte portoghesi, le sieste vischiose, le piogge tiepide, gli uragani sulfurei.
Questi residenti avevano accolto di buon grado il giovane guardiamarina sotto il loro tetto, dove spose di quattordici anni preesiedevano sontuosi banchetti preparati da cuochi che guadagnavano una rupia al mese. Tutto si comprava per niente. Un pollo, una lepre o un'anatra non valevano più di cinque liard e, per tre sol, si potevano sfamare otto persone con enormi pesci strofinati con limone verde. Sfiancati dal caldo umidiccio, sfiniti dalla pigrizia, gli ospiti a malapena toccavano i piatti serviti, preferendo saccheggiare le ceste di arance, guaiave, manghi, papaie e angurie che venivano sempre imbandite sulla tavola. Alla fine del pasto, i convitati facevano girare le bottiglie di alcol portate in dono. Tutti allora si scuotevano dal torpore, parlavano più forte, le piccole spose, la bocca piena del betel masticato che tingeva loro di rosso la saliva e nebruniva i denti, si lasciavano andare a risolini sciocchi, mentre gli uomini si scambiavano allegramente notizie sulla loro sifilide, prima di assopirsi davanti ai bicchieri rovesciati."

5 commenti:

  1. Ciao, sono Eri di bryce's House e del Gruppo di Lettura di Bryce's House; grazie per la tua visita!Il tuo blog è estremamente interessante, dinamico e sfizzioso, mi piace tantissimo!!!
    verrò a farti visita spessissimo! A presto, ciao!

    http://bryceshouse-eri.blogspot.com/
    http://gruppoletturabryceshouse.blogspot.com/

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  2. Questo libro mi intriga molto, lo segnerò nella lista desderi! Grazie per la recensione!!

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  3. Io ne sono rimasta stregata... sebbene, sono onesta, nel primissimo capitolo ho fatto un po' fatica ad ambientarmi "storicamente" e con i nommi dei personaggi.. Ma passato quello, me lo sono divorato, nonostante fosse un bel volumone! ^_^

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  4. Mi accodo alla Fra, sembra essere davvero avvincente, anche questo finisce dritto in WishList. Chisà che unn giorno una magia me li porti tutti a casa! Grazie per la recensione! un abbraccio dalla Zia Artemisia

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